Canto Gregoriano
Fin dalle sue origini, l’Arciconfraternita ha riconosciuto nella musica sacra un elemento essenziale della vita spirituale e liturgica. In particolare, il canto gregoriano occupa un posto privilegiato quale espressione musicale propria della liturgia romana e patrimonio culturale di straordinario valore storico, artistico e religioso. Attraverso il canto, la parola sacra trova una forma sonora capace di favorire la preghiera, la meditazione e la partecipazione consapevole ai misteri celebrati.
La musica non costituisce quindi un semplice ornamento della celebrazione, ma una parte integrante dell’azione liturgica stessa. In questa prospettiva, il canto gregoriano rappresenta un linguaggio privilegiato per la proclamazione della Parola di Dio e per l’accompagnamento dei diversi momenti dell’anno liturgico, contribuendo a creare un clima di raccoglimento e contemplazione.
Nel corso degli anni, l’Arciconfraternita ha promosso iniziative volte alla valorizzazione e alla diffusione di questo repertorio, sia nell’ambito delle celebrazioni liturgiche sia attraverso attività culturali, formative e concertistiche. La riscoperta delle fonti manoscritte, l’attenzione alla tradizione interpretativa e l’approfondimento del legame tra testo liturgico e melodia costituiscono alcuni degli elementi che caratterizzano questo impegno.
In questo contesto si colloca anche l’attività della Schola Gregoriana Misericordiae, coro dell’Arciconfraternita che accompagna la celebrazione liturgica ogni domenica alle ore 11.
Schola Gregoriana Misericordiae
Fin dall’inizio della sua attività, nel 2021, si è orientata verso una pratica del canto gregoriano intesa come ricostruzione storica e come esperienza spirituale ed estetica trascendente, inserendo il suo lavoro nel rinnovato interesse italiano per l’interpretazione filologica di questo repertorio, attingendo in modo particolare alla semiologia gregoriana e allo studio delle fonti liturgiche primigenie. In questo senso, la schola si colloca nel solco del movimento rappresentato da gruppi specializzati nell’interpretazione della monodia medievale secondo criteri musicologici e storicamente informati (Cantori Gregoriani, More Antiquo, Cantus Ecclesiae), unendo lo studio della tradizione paleografica, semiologica, modale, linguistica, e delle pratiche interpretative collettive proprie dell’antica schola cantorum medievale.
D’altronde, essendo vincolata all’ambiente cultuale tridentino, la schola ha come obiettivo il recupero e la promozione del canto gregoriano in ambito principalmente celebrativo (senza però tralasciare l’esperienza concertistica), attraverso la partecipazione a liturgie in ambito regionale, incontri musicali e attività formative dedicate alla diffusione della monodia sacra medievale. La sua attività include anche la partecipazione al «Convegno Nazionale Scholae Cantorum» realizzato a conclusione del XXIX Congresso Nazionale di Musica Sacra Laudate Dominum! Che il popolo canti! (Vicenza, 2023), il concerto «Requiem aeternam» nella rassegna Meditazioni Musicali alla Misericordia (Torino, 2025) e, più recentemente, il festival «Iter Vocis – Itinerari del suono» dell’Associazione Cori Piemontesi (Avigliana, 2026).
Inoltre, la Schola Gregoriana Misericordiae accoglie quanti desiderano avvicinarsi a questo repertorio, indipendentemente dall’esperienza musicale pregressa. Attraverso un percorso di formazione e pratica corale, i partecipanti hanno l’opportunità di contribuire al servizio liturgico dell’Arciconfraternita, approfondendo al contempo uno dei patrimoni più preziosi della tradizione musicale e spirituale dell’Occidente, svolgendo il proprio lavoro con cadenza settimanale sotto la direzione del maestro Deivis Herrera, musicista venezuelano laureato in direzione di coro e specializzato in canto gregoriano.
Per maggiori informazioni:
scholagregorianamisericordiae@gmail.com
https://www.italiacori.it/schola-gregoriana-misericordiae-torino